Un nuovo modo di concepire la nostra convivenza sulle strade e il modo più concreto per prevenire gli incidenti.

Chiamate | Messaggi | Navigatori

 

Dopo tanti anni che se ne parla, con tanto di servizi giornalistici e televisivi, si continuano a notare tanti conducenti irriduci- bili col cellulare all’orecchio mentre guidano. Dopo una iniziale flessione del fenomeno, dovuta alla spada di Damocle delle possibili sottrazioni di punti dalla patente, questa deleteria abitudine ha ripreso a salire.

Non solo: oltre alle telefonate sta aumentando, mentre si guida e in particolare da parte dei più giovani, l’abitudine di leggere e persino di digitare messaggi che, per la gran parte e per loro stessa ammissione, sono del tutto futili e inutili.
E purtroppo questa forma di incoscienza è presente anche tra gli autotrasportato- ri! Distogliere l’attenzione sensoriale dal traffico per trasferirla sul cellulare e simi- lari denota un preoccupante livello di superficialità e di presunzione sulle proprie capacità di guida.

I consigli di Fraternità della Strada

Carluccia, ti hanno licenziata!!!

In più, recenti studi scientifici hanno avvalorato la tesi avanzata anni fa dalla nostra Fraternità della Strada e cioè che telefonan- do mentre si è al volante comporta un pericoloso abbassamen- to della necessaria concentrazione “ anche secondo l’intensi- tà della telefonata”. E questo non solo con il cellulare in ma- no, ma anche con il vivavoce! Se infatti l’argomento della tele fonata è coinvolgente e suscita qualche tensione, l’attenzione mentale viene distolta dal traffico e assorbita dalla conversazio ne: aumentano così i tempi di percezione e di reazione e con-

seguentemente l’esposizione a possibili incidenti. Ma il più delle volte la si passa liscia e ciò induce i trasgressori a sottovalu tare ulteriormente questo pericolo.
Il telefono in macchina è ovviamente comodo e può rivelarsi addirittura provvidenziale per eventuali emergenze o per allerta re eventuali soccorsi. Ma per motivi personali e non impellenti basterebbe solo il buon senso di fermarsi nel primo spazio di- sponibile, concludendo tranquillamente le telefonate o i messaggi più necessari!

E in questo appello al semplice buon senso dovrebbe rientrare anche l’uso dei navigatori satellitari, su cui ci sarebbe da ponderare sull’opportunità di installarli sopra il cruscotto: oltre a sbirciarli, distraendosi dal traffico sia pure per qualche secondo, riducono parte della necessaria visuale anterio- re.

Ci si domanda se non sia sufficiente attenersi alle indicazioni verbali per seguire il percorso desiderato, fermandosi semmai per consultare i video o digitare indirizzi.

La distrazione è uno dei fattori più ricorrenti tra le cause degli incidenti e delle relative vittime. Oltre all’uso improprio dei cel lulari, si notano (purtroppo con una preoccupante frequenza) conducenti, anche di mezzi pesanti, con il giornale ripiegato sapientemente sul volante mentre guidano, oppure chinati a manipolare l’autoradio o l’accendisigari, a cercare carte geogra fiche o a consultare o scrivere su documenti, a consumare lauti pasti o ad amoreggiare con compiacenti partners...

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