Guida moticicli sul bagnato

Il primo pericolo sul bagnato per i motociclisti avviene alle prime gocce di pioggia che, miscelandosi con lo sporco sulle strade, creano una patina viscida. Altro grosso pericolo deriva poi dalla vaste pozzanghere, per l’effetto dell’acquaplanning. Con il bagnato diminuisce l’aderenza e aumentano gli spazi di frenata. L’acceleratore va usato in modo dolce, senza strappi. I modelli più recenti di moto sono dotati di ABS, che evita il bloccaggio delle ruote, ma che non accorcia lo spazio di arresto. Dovendo frenare in curva occorre diminuire ovviamente la velocità e impostare la traiettoria prima di quanto si farebbe con l’asciutto.

In caso di maltempo è alquanto doveroso, per i motociclisti, controllare anche l’integrità e la pressione degli pneumatici il cui spessore ideale, inoltre, è di 8 mm, con un minimo di 3. Anche con lo spessore ideale è comunque chiaro che la guida deve essere adeguata alle condizioni climatiche. Altro fattore di rischio, in caso di pioggia, deriva dalla presenza di binari, tombini, pavè e pittogrammi (segnaletica orizzontale) che, bagnati, diventano più scivolosi.

Ricordiamo infine che, con il tempo avverso, in moto è essenziale indossare un abbigliamento adeguato, paraschiena, paragomiti, paraspalle, pantaloni con paraginocchia, guanti e calzature rinforzate, oltre naturalmente al casco integrale.

Buon viaggio, centauri!